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Che cos'è Eccentriche

Eccentriche è un progetto artistico di Sara De Simone, dedicato a scrittrici, poete, artiste di tutti i tempi che si sono mantenute fuori dal centro, non solo per l’esclusione che nei secoli le ha relegate in una posizione marginale, ma anche e soprattutto perché da quello spazio di confine e da quella visione periferica le eccentriche hanno saputo guardare di più, più a fondo, più lontano. E raccontare mondi che altri non vedevano e collegare territori che altri tenevano separati.

I nostri video

eccentriche

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Si tratta innanzitutto di una posizione nello spazio: chi è ex-centrico è letteralmente «fuori dal centro», in una zona altra, dislocata, se non marginale. Come l’outsider, l’eccentrica è «fuori» dalle convenzioni, dalla tradizione, dal canone. Proprio per questo, in molti casi, riesce a ripensarli e a trasformarli, sovvertendo gli ordini e le gerarchie, resistendo ai condizionamenti e ai codici. Producendo cortocircuiti, visioni, invenzioni.
Nella scelta del nome «Eccentriche» hanno agito gli echi della Society of Outsiders di Virginia Woolf, i Soggetti eccentrici di Teresa de Lauretis, e volumi come Le eccentriche. Scrittrici del Novecento (Botta, Farnetti, Rimondi). 

Perché Eccentriche

Per secoli le artiste sono state “eccentriche” di per sé: la creatività, la diffusione del loro pensiero e delle loro pratiche di ricerca non erano contemplate né riconosciute. E anche quando consentite, nei consessi più illuminati e progressisti, restavano manifestazioni radicalmente “altre”, collaterali, marginali. È una storia che ci riguarda e su cui dobbiamo continuare a interrogarci, anche quando ci sembra di aver superato passaggi epocali e di stare facendo un altro viaggio. La storia dell’eccentricità ha attraversato e attraversa ormai da anni, a più riprese, la critica letteraria e gli studi femministi e postcoloniali italiani e internazionali. Ciononostante ci sembra che si parli ancora troppo poco di eccentriche: da qui il desiderio di dedicare loro uno spazio di pensiero e di scambio continuato nel tempo.

Alcuni consigli di lettura per approfondire:

Anna Botta, Monica Farnetti, Giorgio Rimondi ( a cura di), Le eccentriche. Scrittrici del ‘900, Tre Lune, 2003

Anna Maria Crispino (a cura di) Oltrecanone. Generi, genealogie, tradizioni, Iacobelli, 2015

Audre Lorde, Sorella outsider. Gli scritti politici di Audre Lorde, a cura di M. Giacobino, M. Gianello Guida, Il dito e la luna

bell hooks, Elogio del margine: razza, sesso e mercato culturale, Feltrinelli, 1998

Gayatri Chakravorty Spivak, Can the Subaltern Speak?, Macmillan, 1988

Gloria Anzaldùa, Borderlands/La Frontera: The New Mestiza, Aunt Lute Books, 1987

Lidia Curti (a cura di) La voce dell’altra. Scritture ibride tra femminismo e postcoloniale, Meltemi, 2018

Maria Rosa Cutrufelli, Scrivere con l’inchiostro bianco, Iacobelli, 2018

Maria Serena Sapegno e Alessia Ronchetti (a cura di), Dentro/ fuori, sopra/ sotto : critica femminista e canone letterario, Longo, 2007

Nadia Fusini, Nomi, Dieci scritture femminili, Donzelli, 1996

Rosi Braidotti, Soggetto nomade. Femminismo e crisi della modernità, Donzelli, 1995

Sandra Gilbert, Susan Gubar, The Madwoman in the Attic: The Woman Writer and the Nineteenth-Century Literary Imagination, Yale University Press, 1979

Sandra Petrignani, Le signore della scrittura, La tartaruga, 1984

Sonia Sabelli, Scrittrici eccentriche. Identità transnazionali nella letteratura italiana, 2004

Teresa de Lauretis, Soggetti eccentrici, Feltrinelli, 1999

Virginia Woolf, A Room of One’s Own, Hogarth Press, 1929

Virginia Woolf, Three Guineas, Hogarth Press, 1938

Storia

Eccentriche nasce all’inizio del 2017, con il supporto di Femministerie, che sceglie di ospitarne i contenuti.
Nel 2019, grazie all’incontro con l’associazione Sentieri Sterrati e con la Biblioteca Italiana delle donne di Bologna, Eccentriche diventa un Festival. Da marzo a maggio 2020 Eccentriche accade negli spazi del Centro delle Donne di Bologna, in Via del Piombo 5/7, e negli spazi di Ateliersi, in via San Vitale 69.

                            Ph. Musacchio, Ianniello e Pasqualini

Sara De Simone è nata a Caserta e vive a Roma. Si è laureata in Filologia romanza alla Sapienza di Roma e dottorata in Letterature comparate alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Ha approfondito la sua formazione in Studi di genere all’Università di Utrecht e all’interno del Laboratorio di Studi femministi Sguardi sulle differenze.

Fa parte dell’International Network for Comparative Humanities (Princeton University-University of Notre Dame) ed è nel direttivo della Italian Virginia Woolf Society. Ha tradotto con Nadia Fusini il carteggio tra Virginia Woolf e Vita Sackville-West «Scrivi sempre a mezzanotte. Lettere d’amore e desiderio» (Donzelli, 2019).

È curatrice della sezione Poesia per Inquiete Festival e direttrice artistica di Eccentriche. Dialoghi su artiste fuori dal comune.

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